Il Diario delle Vanvere Terapeutiche #218

By

02/02/1924 – Ore 07:15 – #218

Da molto non mi reco a Whogsburg per qualch’attività di lavoro. Non che ne sia entusiasta, si badi, poiché ‘l tragitto non è dei più corti e il corteo di carrozze e le sporadiche trattrici agricole ne rendono ancor più tedioso ‘l tutto. Ben venga ch’in loco non dovrei spender più di qualche ora pensate le dimensioni ridotte delli stabilimenti assegnatimi. Il signor Tinsteel mi ha fornito queste tappe per Whogsburg per sanare la mancanza dall’attività operativa della signora Weeds ch’al momento è costretta ‘n domicilio per una brutta malattia e mi son mostrato ben gaio d’accapparrarmi le sue obbligazioni settimanali, più per ostentare la mia disponibilità al mio superiore che per una di fatto brama di lavorare più della norma. Sta di fatto che questi peregrinaggi beneficiano non poco alle mie condizioni fisiche e ‘l risveglio d’ogni mane coll’arti indolenziti è ‘l segno che ‘sì male non mi reca ‘l muovermi dieci volte più dell’usuale. A breve sortirò per fermare la prima carrozza disponibile e giungere con qualche minuto d’anticipo in Whogsburg, colla speme d’un buon caffè caldo alla locanda che, se non erro, siede proprio di fianco lo stabilimento dell’Activa Corp. del luogo. Poc’altro notabile, stamane, le poche ore desto finora l’ho spese ‘n un lento rimuginare e qualche lettura sempliciotta, quissà per l’imminenza d’un altro dì saturo d’affari e impieghi.

Ore 19:07

Non mi dilungherò di molto ‘n questo paragrafo poiché, per quanto sia presta l’ora, il dì scorso di fretta, la bruma ‘ncora sospesa su Lylcoin e il lauto pasto m’han pesantito di corpo e mente e tentennerò in mie’ affari di poco fin l’ora del coricarsi. Whogsburg stamane m’ha trattenuto per poco più di un par d’ore, fornendomi non pochi risarcimenti pecuniari ch’ho calcolato ‘n mente durante l’attività ch’ivo svolgendo. Quissà un dì esplicherò per tutto punto anche tutte codeste nebbiose obbligazioni che mi portan via le giornate. Di lì, colla prima carrozza disponibile, mi son diretto a Marqueez, un minuto conglomero di casucce rustiche avvolto dalla cheta boria della più remota periferia di Bolinthos, laddove la valle arraffa lo che può e vi son più campi ch’edifizi. Pure in Marqueez, le mie ottemperanze m’han sfilato poco tempo e mi son diretto verso Saeventh, ove le poche fabbriche ch’avevo da visitare m’han accolto con sciolta cortesia, agevolando il mio ritorno verso Lylcoin. In quest’ultima vi son giunto verso la quarta ora del meriggio, proprio mentre Ada volgeva dell’angolo e m’incontrava sull’uscio. Ella, perfino adesso si trova qui ‘n April Street e sta ultimando le ultime faccende colla precisione che tanto me la fa ammirare. Per vero, ha occorso ben poco, nell’oi di molti tragitti e poca sostanza, sebbene mi sia arreso a letture più impegnate durante le mie migrazioni ‘n carrozza, a ser sincero, più per il latente senso di colpa nell’aver dedicato ‘sì tanti giorni a libelli più affabili e sempliciotti che, tuttavia, ho reputato davvero egregi. Vi son ancora ore disponibili per spulciare qualche addizionale attività remunerante prima ch’il dì finisca ma non credo d’aver l’usuale lucidità di senno necessaria per tali, consapevole di tutt’al più d’aver miriadi d’altre facezie di che descrivere ‘n questi foglietti ma finisco per ragionar che se fossero per vero degne di nota, l’avrei già apposte in inizio paragrafo. M’appunto dell’espander vari punti nelli prossimi dì ch’in fine, se vango pe’ giusti campi, v’han boschi da crescer e non solo ‘ste pianticelle.

Da “Il Diario delle Vanvere Terapeutiche di Arthur Parker”

Marqueez, Contea di Bolinthos, 1924


CONTACT ME

Mail: delriomarco.md@gmail.com


Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.


Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da mvrcodelrio.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere