O, se tornassi, qualché farìa?
Quissà convenevoli d’obbligo
Didietro ‘n torvo giubilio ‘n stia
Da ‘sì tant’ore che par comico
Ch’ì pensarìa ser anni o vite
O quissà tener rimpetto ‘l muso
E finger casi d’attaccar lite
Quantunque paia ‘n sopruso
Oppure quissà gelido e fermo
Ov’ivi mi lassasti e ‘ncor spauro
Col tumulto intr’allo sterno
E tacchette ‘n gesso al muro
Che contano ‘l tribular, l’intoppo,
Il sordo scorrer di vita incerta
E attendo o spero ‘n dì di troppo
Ma attesa è speme e viceversa.

Tornassi
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