Il cielo quel giorno era diventato piuttosto cupo.
Joy era seduta davanti alla sua macchina e preparava tutto l’occorrente per iniziare il suo lavoro. La sua postazione era estremamente pulita, ordinata e funzionale. Amava l’ordine e l’armonia intorno a sé, e forse anche per questo aveva sempre fatto una buona impressione a tutti coloro che avevano lavorato con lei.
La giornata uggiosa non l’annoiava anzi, sembrava quasi trasmetterle la voglia di restare nella sua bottega accogliente e calda, quasi come potesse restituire un po’ di tepore al clima incerto.
Il signor Densey era intento a sistemare alcuni documenti contabili, ma tra un foglio e l’altro rivolgeva uno sguardo a Joy e la osservava lavorare. Era affascinato dalla sua serenità e disinvoltura, ma al tempo stesso impacciato, imbarazzato e in difficoltà nel trovare qualche semplice parola per rompere il ghiaccio.
Terminata la pila di scartoffie da archiviare, si fece coraggio e le disse “Che cielo grigio oggi… Posso offrirti un the?”
“Perché no” rispose Joy.
Un the aveva sempre sapore di casa per lei.


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