Sol tra venti e ciancere,
Longo passi già calcati,
Colla fame e le vanvere
De’ passati mai narrati,
Son tra genti or strane
E l’ombre basse de’ gabbiani
Ov’allora, d’altra fame,
Rincorrevo altri dimani
Ma qui che ‘n so più piangere
Resta lo che regalàvimi
Poggiata a un caldo stipite:
Amore, forse odio, ma brividi.

Gersburg
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