Notti d’astral splendore, lune e(d) io
Meco ‘n chiosa sul dolor della mia schiena
E de’ reconditi vuoti ‘n cui gelido e pio
Vo’ scordando lo ch’all’uomo m’incantena
Ma sentieri di sentieri errabondo vago
Sin mover l’ore, a trascinare ‘l passato
Che s’amena allegato ‘l mio spago
E dibatte meco ma_a_un me dileguato.
‘Sì ‘n tal sognar di tempi e memoria
Confondo ‘l dimani coll’ieri e l’ora
E un’ora ancor_a scriver la storia
Che vedemmo finire già_allora.

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