Occorron primi allori
Pe’ fatiche mie’ fatte
Fin del dì l’albori
Quasi fin la notte
Ch’ancor piagne,
Cerca pace ‘n sogni,
Notti di fogne,
Mostri, vani bisogni.
Tal’è l’ira dell’ego
‘N tenzone coll’io,
Bellan d’amor e diniego
Ed esplode ‘n mormorio
Eppur dibatto colla morte
E ‘l suo menacciar vuoto;
I’ ogniddì più forte,
I’ ogniddì più uomo.

Tenzone
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