L’Inno di Ninkasi [#5] – Introduzione e Contesti

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Disclaimer: Questo e i prossimi articoli sull’argomento non pretendono di essere un trattato scientifico o accademico ma una collezione di informazioni non esageratamente specifiche e accessibile a un lettore anche casuale, per avere una panoramica di quella che molto probabilmente è la prima testimonianza scritta della birra nel mondo. Ai lettori che vogliono approfondire in maniera accurata, indipendente e ancora più precisa, invito a consultare la bibliografia che pubblicherò con l’ultimo post. Le informazioni in questi paragrafi sono soggette a successive peer-reviews, studi accademici, consensi scientifici, reinterpretazioni e scoperte archeologiche future alla stesura di questi capitoli.


1.1.5 Declino e Successione

La Mesopotamia, con la sua storia millenaria, ha assistito al susseguirsi di diverse civiltà, ciascuna delle quali ha lasciato un’impronta indelebile sulla regione e sulla storia dell’umanità. I Sumeri, che si stima abbiano dato inizio alla civiltà nella regione intorno al IV millennio a.C., furono seguiti da una serie di imperi e dinastie, ciascuno con il proprio apogeo e declino. Il periodo di successione che abbraccia l’età d’oro dell’antica Mesopotamia fino alla sua caduta è ricco di avvenimenti epocali, lotte per il potere, eventi climatici, invasioni straniere e cambiamenti sociali.

Gli Accadi e il Primo Impero Accadico

Verso il 2300 a.C., l’Impero Accadico, guidato dal leggendario sovrano Sargon di Akkad, conquistò la Mesopotamia meridionale e instaurò il primo impero noto nella storia. Sargon, attraverso le sue abilità militari e il suo genio politico, unì diverse città-stato sotto il suo dominio, creando così un impero vasto e multiculturalità. L’Impero Accadico fu caratterizzato da una forte centralizzazione del potere, con il sovrano che governava attraverso governatori locali in varie regioni. Sargon stabilì l’Accadia (o Agade) come la capitale imperiale.Sotto il dominio accadico, la lingua sumera perse gradualmente il suo status dominante, con l’accadico che divenne la lingua di amministrazione e di cultura di tutto l’impero. Ciò favorì l’omogeneità e la diffusione della cultura accadica in tutta la Mesopotamia. Tuttavia l’Impero Accadico non sopravvisse a lungo dopo la morte di Sargon. Una serie di ribellioni e invasioni esterne indebolirono l’impero, portando al suo declino e dissoluzione.

Figure 9 – Estensione approssimativa dell’Impero accadico ai tempi di Naram-Sin (2254 al 2218 a.C.)

L’Impero di Babilonia e il Codice di Hammurabi

Dopo il crollo dell’Impero Accadico, la città di Babilonia emerse come uno dei principali centri della Mesopotamia. Fu con Hammurabi, uno dei suoi più grandi sovrani, che l’Impero di Babilonia raggiunse il suo massimo splendore. Hammurabi salì al trono intorno al 1792 a.C. e portò l’unità alla regione riunendo le diverse città-stato sotto il dominio di Babilonia.

Figure 10 – Parte superiore della stele contenente il Codice di Hammurabi

Hammurabi è principalmente ricordato per aver promulgato il famoso Codice di Hammurabi, una delle prime raccolte di leggi scritte della storia. Il codice, inciso su una stele di diorite alta quasi due metri e mezzo, conteneva 282 leggi che governavano vari aspetti della società, dall’amministrazione della giustizia alle questioni di proprietà, famiglia e commercio. Il Codice di Hammurabi stabilì una giurisprudenza basata sul principio della vendetta giusta (“talione”), dove la punizione doveva essere commisurata al crimine commesso. Fu un passo importante nello sviluppo del sistema legale e ha avuto un impatto duraturo sulle successive civiltà.

L’Impero di Babilonia raggiunse il suo apice sotto il regno di Hammurabi e dei suoi successori, ma successivamente dovette fronteggiare invasioni straniere, in particolare quella degli Elamiti e degli Assiri. Alla fine, l’Impero di Babilonia cadde nelle mani degli Assiri nel XIII secolo a.C., segnando la fine del dominio babilonese sull’antica Mesopotamia.

L’Apogeo dell’Impero Assiro

Mentre Babilonia stava perdendo il suo potere, la città di Assur si stava affermando come una nuova potenza nella regione. L’Impero Assiro, che raggiunse il suo apice tra l’XI e il VII secolo a.C., fu uno dei più grandi e spietati imperi della storia, noto per la sua forza militare e la sua brutalità nel trattare con i nemici.

Il territorio dell’Impero Assiro si estendeva su una vasta area, comprendente la Mesopotamia, parti dell’Anatolia, del Levante e dell’Egitto. Gli Assiri erano noti per la loro abilità nell’utilizzo dell’architettura militare, delle tattiche di assedio e del terrorismo psicologico per sottomettere le popolazioni soggiogate. La loro spietatezza e la politica di deportazione di intere popolazioni hanno guadagnato loro una reputazione di crudeltà, ma hanno anche contribuito a mantenere il controllo dell’impero su un vasto territorio.

Sotto il dominio assiro le città-stato della Mesopotamia dovettero sottomettersi all’autorità centrale dell’impero e la lingua e la cultura assire si diffusero in tutta la regione. Gli Assiri svilupparono una forma di scrittura chiamata “scrittura cuneiforme assira”, basata sulla precedente scrittura cuneiforme sumero-accadica, ma con adattamenti per rappresentare la lingua assira.

Caduta dell’antica Mesopotamia

Nonostante il loro potere militare, gli Assiri dovettero affrontare continue rivolte interne e invasioni straniere. Nel VII secolo a.C., l’Impero Assiro fu conquistato dai Babilonesi e dai Medi, segnando la fine del loro regno sulla Mesopotamia. L’ultimo sovrano assiro, Ashur-uballit II, fu costretto a scappare, ponendo fine a più di 1200 anni di dominio assiro nella regione.

La caduta dell’Impero Assiro segnò la fine dell’antica Mesopotamia come unificata e indipendente. La regione fu divisa tra vari imperi tra cui il Nuovo Impero Babilonese, il Neo-Assiro, e l’Impero Persiano, che conquistò la Mesopotamia nel VI secolo a.C.

[CONTINUA]


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