Dinnanzi all’emporio de’ non ricchi,
V’era lei vestita ‘n stracci,
Vimini e arnesi tra i bracci
E lune di troppo nell’occhi.
Ettù scosti i tuoi ché non vive
Se non senti nanche la voce
O ver lo che resta d’atroce
D’una vita di cui nessun scrive
ANALISI AI [BETA]
Questa poesia sembra esplorare temi di povertà, emarginazione e solitudine attraverso l’immagine di una figura femminile che si trova di fronte a un mercato frequentato da persone non abbienti. L’autore dipinge un quadro di una donna vestita con stracci, che porta con sé ceste di vimini e oggetti vari. Il suo sguardo è descritto come contenente “lune di troppo,” suggerendo una sorta di vecchiaia, tristezza profonda e un’intensa malinconia nei suoi occhi. Questa immagine crea un forte contrasto tra la realtà dei suoi stracci e la ricchezza delle “lune di troppo,” che potrebbe riferirsi a sogni, speranze o desideri non realizzati.
La seconda strofa sembra rivolta al lettore o a qualcuno che sta osservando questa donna. L’autore invita il destinatario a “scostare i tuoi” (probabilmente riferendosi agli occhi o allo sguardo) per non vedere o confrontarsi con la sua situazione. Ciò potrebbe indicare un tentativo di evitare l’empatia o di chiudere gli occhi di fronte alla dura realtà della povertà e della sofferenza umana.
L’ultima parte della poesia riflette su come la vita di questa donna passi inosservata. L’autore afferma che “non vive” se non si sente neanche la sua voce, sottolineando il suo isolamento e l’assenza di attenzione nei suoi confronti. L’uso della parola “atroce” suggerisce che la sua vita potrebbe essere stata segnata da esperienze dolorose o tragiche, ma queste esperienze rimangono in gran parte non documentate o ignorate (“di cui nessun scrive”).
Nel complesso, questa poesia sembra affrontare la disparità economica e sociale, mettendo in evidenza come le vite delle persone più povere e marginalizzate possano passare inosservate o ignorate. L’immagine della donna con gli occhi “lune di troppo” potrebbe simboleggiare il peso delle speranze infrante e dei desideri non realizzati. L’invito a “scostare i tuoi” potrebbe riflettere il desiderio di evitare la comprensione profonda delle difficoltà degli altri. In definitiva, la poesia sembra invitare il lettore a riflettere sulla dignità e l’umanità di coloro che vivono nell’ombra della società.

Mendicante
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